Palau torna a fare memoria di sé stessa attraverso i volti e le voci di chi ne ha attraversato la nascita e le trasformazioni
Palau e la sua memoria…e andagghjìami a pédi è la mostra fotografica che apre al pubblico dal 21 dicembre, riportando nel paese gallurese, dopo ventuno anni, un progetto realizzato nel luglio 2004 da Tatiano Maiore e Nanni Angeli.
Il progetto nasce dal desiderio di raccontare Palau, comune autonomo dal 1959, che ne 2004 contava circa 4.000 abitanti, a partire dai volti e dalle voci di chi ne ha vissuto gli anni della genesi. Donne e uomini la cui vita è iniziata tra il primo e il secondo decennio del Novecento, testimoni diretti o indiretti delle due guerre mondiali, che ne hanno conosciuto tanto gli aspetti più barbari quanto le “sacche” di umanità, e che con il proprio lavoro hanno contribuito a trasformare poche case, edificate attorno all’approdo per La Maddalena e a supporto delle servitù militari, nel centro che conosciamo oggi.
Attraverso 55 ritratti realizzati in 40 case, gli autori hanno costruito un racconto intimo e corale di un paese attraversato dal “secolo breve”: un tempo denso di cambiamenti repentini, ristrettezze, violenze e gioie, vissuto da persone che hanno lavorato con le mani per tutta la vita e che, a novanta o a centotre anni, ricordano con incredibile lucidità quando Palau era poco più di una strada e, per spostarsi, andagghjìani a pédi.
Un lavoro che supera il carattere locale, facendosi testimonianza del tempo e dei fatti di quel tempo.
La mostra, già esposta a Palau nel 2004 e al Festival Letterario della Sardegna L’Isola delle Storie di Gavoi nel 2005, ritorna oggi nel luogo d’origine in una forma inedita, mai proposta prima.
L’allestimento si compone di 81 stampe ai sali d’argento da pellicola negativa in bianco e nero: 31 opere di grande formato (70×100 cm) e 50 di formato più raccolto (20×30 cm).
Grazie alla collaborazione con Roerso Mondo, il percorso è arricchito dalla possibilità di ascoltare in cuffia le voci originali delle persone ritratte, prevalentemente in gallurese ma anche in italiano: un viaggio nella lingua e nella memoria che accompagna lo sguardo e restituisce il ritmo di un altro tempo.
La mostra è anche una sentita dedica di Nanni Angeli e dell’Associazione Sarditudine a Tatiano Maiore (1943–2022), ideatore e coautore del progetto, e importante collaboratore dell’Associazione, a circa tre anni dalla sua scomparsa, e segna l’avvio del percorso di SFdS – Storie Fotografiche dalla Sardegna, che proseguirà fino a maggio 2026 con mostre, attività didattiche e laboratori dedicati alla fotografia come strumento di racconto, ascolto e interpretazione del territorio.
"Riprendere in mano questo lavoro oggi significa confrontarsi con un tempo diverso della fotografia e dello sguardo: la lentezza della pellicola, la necessità di attenzione e cura per ogni scatto, ma anche la trasformazione radicale di Palau da paese a villaggio turistico, con tutto ciò che questo comporta in termini di perdita e memoria"
Nanni Angeli
Palau e la sua memoria…e andagghjìami a pédi
Tatiano Maiore e Nanni Angeli
Dal 21 dicembre 2025 al 31 gennaio 2026
Cineteatro Montiggia – Sale Polivalenti, via Nazionale 113, Palau
Inaugurazione sabato 21 dicembre 2025, ore 17.00
aperture da martedì a giovedì ore 15,30/17.30
da venerdì a domenica ore 10,30/12,30 - 15,30/18,30
INGRESSO GRATUITO
dall'8 al 31 gennaio 2026 visite guidate per le scuole

















